Conte sul nuovo decreto Pnrr: "Non possiamo crederci"
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Conte se la prende con il Governo: “Non possiamo crederci”

primo piano di Giuseppe Conte

In merito alla bozza del nuovo decreto Pnrr, Conte non ha potuto fare a meno di manifestare la propria delusione.

Dopo l’avvertimento lanciato agli italiani, Conte si è espresso ancora una volta tramite l’utilizzo di uno dei suoi canali social più seguenti. Approfittando di uno spazio sul quale è seguito da numerose persone, il leader pentastellato ha parlato di una problematica di stretta attualità.

L’ex Premier si è infatti espresso in merito alla bozza del nuovo decreto Pnrr, non potendo fare a meno di manifestare la propria delusione. Ciò, per via di quanto deciso dal governo proprio all’interno della bozza.

Giuseppe Conte seduto su una poltrona durante la trasmissione a Porta a Porta
Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle – newsmondo.it

Le parole di Conte

Ecco le parole del leader pentastellato tramite post social: “Non possiamo crederci. Nella bozza del nuovo decreto Pnrr, che andrà in Consiglio dei ministri domani, il Governo ha nuovamente inserito la sconcia norma che nega ai lavoratori sfruttati e sottopagati il diritto a recuperare gli arretrati malgrado la sentenza favorevole di un giudice“.


L’autore del post ha poi aggiunto: “Li abbiamo già fermati due volte su questo: la scorsa estate, quando FdI presentò un emendamento poi ritirato dopo che avevamo alzato le barricate, e successivamente in legge di Bilancio dove il provvedimento, infilato di soppiatto, fu stralciato dal maxiemendamento“.

La critica al governo

Il post pubblicato da Conte è poi proseguito con una critica rivolta al governo: “Ora è direttamente il Governo di Giorgia Meloni a mettere le impronte digitali su questa vergogna. Invece di aumentare gli stipendi con il salario minimo hanno una tale ossessione di danneggiare i lavoratori che non gli vogliono riconoscere diritti al maggior compenso riconosciuti da un tribunale. Se questa norma figurerà nel testo finale del decreto torneremo a batterci con tutte le nostre forze: non gli permetteremo di sfregiare in questo modo i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori più deboli“.

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ultimo aggiornamento: 29 Gennaio 2026 12:59

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